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Vitis vinifera

Pubblicato il 15/10/2019




Vitis vinifera

15/10/2019

Vitis vinifera


I semi degli acini d'uva sono utilizzati come fonte di olio utilizzato sia in cosmesi che in ambito alimentare.
Dal punto di vista alimentare si tratta di un olio abbastanza pregiato grazie al sapore gradevole e alla resistenza all'irrancidimento.
Contiene circa l'11% di acidi grassi saturi (acido oleico) ed il 73% di acidi grassi insaturi (acido linoleico), insieme all'olio di cartamo è quello che ha il maggior contenuto in acidi grassi polinsaturi.
Come tutti gli oli possiede proprietà medicamentose, in particolare possiede azione ipocolesterolemizzante e lassativa.
Per tale motivo per uso alimentare si consiglia di utilizzare olio di vinaccioli ed olio di oliva insieme nella proporzione di 1:1.
I costituenti principali degli acini d'uva sono Polifenoli e antociani entrambe con spiccate proprietà antiossidanti.
Di questi 4/5% sono flavonoidi tra cui rutina, quercetina etc Tannini antocianici Acidi organici (acido malico, succinico etc) 5/7% sali minerali 2% bitartrato di potassio e di calcio Nei semi: lipidi (gliceridi di acido erucico, stearico e palmitico), fitosteroli e tannini.
Dall'analisi dei costituenti si evince che le proprietà degli acini d'uva sono molteplici, dall'azione positiva sui vasi sanguigni dovuta ai flavonoidi, all'azione protettiva degli acidi organici, rimineralizzante per via dei sali minerali, rilipidizzante in virtù del contenuto lipidico dei semi.
Tali azioni sono sfruttate sia nel campo alimentare che cosmetico.
Uno dei fenoli contenuto negli acini d'uva è il resveratrolo, si tratta di un fenolo non flavonoide. Ad esso vengono attribuite proprietà antiossidanti, tuttavia è una sostanza ancora in fase di studio così come numerose altre sostanze da sempre considerate antiradicaliche per via del fatto che non esiste un'unità di misura univoca del potere antiossidante e gli studi in questo campo stanno portando a risultati in controtendenza rispetto al passato. L'unica osservazione importante é che in generale, per qualunque sostanza a cui si attribuisca attività antiossidante, dagli studi attuali sembra funzioni come tale se introdotta come fitocomplesso e non come elemento singolo.
Bibliografia disponibile su richiesta.

Dott.ssa Barbara Catozzi
Farmacista specializzata in scienze e tecnologie cosmetiche



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